The Structural Engineer's Corner

Eng. Onorio Francesco Salvatore

Construction drawings per una paratia a servizio di un parcheggio interrato di 5 piani

Written By: Francesco Salvatore Onorio - Dec• 15•11

Nell’articolo di oggi, che viene catalogato nella sezione “Applicazioni reali“, desidero mostrare un intervento realmente eseguito per la realizzazione di un parcheggio interrato di 5 piani. La costruzione si colloca in un tessuto urbano densamente edificato. In particolare, viene mostrata la paratia di sostegno, particolari costruttivi inclusi.

Le paratie di pali si realizzano, in genere, disponendo pali diametro 800-1200 mm ad interasse leggermente maggiore del diametro dei pali stessi.

Il collegamento in sommità avviene mediante cordolo avente funzione di ripartizione delle azioni.

Per quanto riguarda i tiranti di ancoraggio, essi possono essere inseriti nel cordolo di sommità e/o in uno o più livelli intermedi rispetto al fondo scavo. Per ogni livello intermedio si dispone una trave di ripartizione da dimensionare in base al carico trasmesso.

Vi possono poi essere casi particolari, come ad esempio l’accostamento della paratia a paramenti murari già esistenti, spesso in mattoni. In questo caso, il cordolo diventa un vero e proprio muretto di sostegno da impiegare per avere un efficace collegamento in testa al tirante (anziché direttamente sul muro esistente).

Riferiamoci all’immagine allegata sotto:

Abbiamo due tipi di ancoraggi:

– sul cordolo/muro in c.a.;

– sui pali.

I tiranti hanno carattere esclusivamente provvisorio, in quanto a struttura ultimata la paratia ed il muro ad esso collegato, al pari di tutte le altre paratie, vengono contrastate dagli orizzontamenti del parcheggio nel suo insieme.
Da notare anche come si stata prevista una inclinazione dei tiranti tale da raggiungere il prima possibile il substrato tufaceo e ridurre al minimo il loro ingombro planimetrico e che la zona di ancoraggio è comunque interamente realizzata nel tufo al fine di non indurre variazioni dello stato tensionale nel terrapieno a tergo del muro.

Immagine simile la seguente, in cui cambia lo spessore del muro esistente:

 

 

Qui lo schema planimetrico degli ancoraggi:

 

Vediamo ora la disposizione in prospetto:

Qui di seguito alcuni particolari degli ancoraggi. Partiamo da quelli sui pali:

Vediamo più in dettaglio la trave di ripartizione:

Per quanto riguarda l’ancoraggio sul cordolo/muro in c.a.:

Vediamo i particolari della piastra di compensazione angolare, la quale serve a dare l’opportuna inclinazione al tirante:

Infine, ma qui non c’è nessuna peculiarità di rilievo, il muro in c.a. da realizzare:

Poiché le paratie suddette, per quanto già esposto, non possono essere considerate libere di spostarsi, i coefficienti riduttivi alfa e beta specificamente previsti dalle NTC per il calcolo delle paratie vanno posti pari a 1.0 (vedi 7.11.6.3.1 D.M. 14 gennaio 2008).

Qui di seguito, nella parte in primo piano del modello di calcolo, la zona dove sono disposte le paratie (in aderenza alla paretina perimetrale di chiusura).

E con questo è tutto.

 

Per chiarimenti, segnalazioni ed altro è possibile contattare l’autore a:

onorio@strutturista.com

Ing. Onorio Francesco Salvatore

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One Comment

  1. Pietro says:

    buongiorno ingegnere,
    l’articolo è molto interessante. E’ possibile avere i dwg?

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