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Eng. Onorio Francesco Salvatore

Tubazioni interrate XIII: schemi di posa per tubazioni semi-rigide e flessibili in accordo con la EN 1295

Written By: Francesco Salvatore Onorio - Oct• 23•11

In questo articolo trattiamo gli schemi di posa suggeriti dalle normative. Il riferimento è una normativa europea, la EN 1295-1Structural design of buried pipelines under various conditions of loading“.

Abbiamo visto come gli schemi di posa influenzino notevolmente i risultati di un’analisi sulle condotte interrate. Il come disponiamo una tubazione influenza, ad esempio, i parametri che andiamo ad inserire nella Formula di Iowa Modificata, come visto negli articoli precedenti. Le norme, dunque, associano determinati coefficienti ad una serie di condizioni di posa prestabilite.

Con la EN 1610 abbiamo imparato a riconoscere le varie parti costituenti una trincea, adesso impariamo a classificarle in categorie.

Nella EN 1295, in particolare nella tabella NA.8Semi-rigid and flexible pipe embedments” si individuano 8 classi di posa per le tubazioni semi-rigide e flessibili.

Le classi di posa sono le seguenti:

S1;

S2;

S3;

S4;

S5;

B1;

B2;

D.

Vediamo in cosa consistono queste classi e come associarle a determinati schemi di posa.Il rpimo schema è il seguente:

A questo schema si associano le classi:

S1: letto di posa e terreno circostante la tubazione in ghiaia a pezzatura unica;

S2: letto di posa e terreno circostante la tubazione in ghiaia a pezzatura differente.

Questo schema si associa dunque ad uno scavo riempito con ghiaia e soggetto a particolare trattamento.

Per le classi S3, S4 e S5 lo schema è lo stesso del precedente, ma con alcune differenze. Tali classi, infatti, sono costituite da materiali “così come scavati“, non hanno nessun trattamento particolare e richiedono particolare attenzione quando impiegate con tubazione aventi rigidezza bassa. Si ha:

S3: sabbia e terreni a grana grossa con più del 12% di terreno a grana fine;

La classe S4 si presenta in due varianti:

S4: terreni a grana grossa con più del 12% di terreno a grana fine;

OPPURE

S4: terreni a grana fine, limite liquido inferiore al 50%, plasticità da media a nulla e più del 25% di materiale a grana grossa;

 

Infine, la classe S5:

S5: terreni a grana fine, limite liquido inferiore al 50%, plasticità da media a nessuna e meno del 25% di materiale a grana grossa.

 

La norma EN 1295 consiglia di usare la classe S5 esclusivamente con tubazioni semi-rigide.

 

Passiamo alle classi B1 e B2. In questo caso lo schema di riferimento è il seguente:

In particolare:

B1: strato superiore come S3 o S4; strato inferiore come S1 o S2;

B2: strato superiore come S5; strato inferiore come S1 o S2;

 

Per la norma, gli schemi di posa della classe B non sono raccomandati per tubazioni aventi rigidezza inferiore a 10 kN/m².

 

Infine, la classe di posa D, quella più scadente. In questo caso la tubazione viene poggiata direttamente sul fondo, ovvero sul terreno naturale indisturbato:

 

D: terreni come da classi S3, S4 o S5.

 

Per la norma, questa classe di posa è consigliata esclusivamente per tubazioni semi-rigide aventi elevata resistenza a trave (ovvero, la norma intende che, non avendo trattato il fondo con uno strato apposito ma bensì avendo lasciato il terreno naturale, è possibile che vi siano imperfezioni, discontinuità, mancanze di terreno tali che la tubazione possa assumere un comportamento di trave appoggiata-appoggiata o incastrata-incastrata. Questo argomento lo abbiamo già trattato nell’articolo “Tubazioni interrate V: inflessione longitudinale dovuta alla non uniformità del piano di posa“).

Come detto, questi schemi di posa per il progettista strutturale si traducono in coefficienti diversi da impiegare nelle relazioni di calcolo. La norma EN 1295 fornisce una tabella con una serie di informazioni a partire dalla classe di posa scelta.

ATTENZIONE: noterete l’assenza della classe D. Per essa, infatti, valgono i coefficienti della classe cui si è fatto riferimento. Ad esempio, se si è adottato lo schema D con terreni come da classe S3, allora i coefficienti da impiegare sono quelli di S3, tranne che per Kx il quale deve obbligatoriamente essere assunto pari a 0.110 in questo caso.

Quindi, scelta la classe di posa ed il grado di compattazione, possiamo ricavare le grandezze che ci servono. Fino ad ora, in dettaglio abbiamo visto il modulo di reazione del terreno, nei prossimi articoli vedremo anche i restanti.

PROCOID – PROgetto COstruzioni IDrauliche v. 1.3 (dimensionamento serbatoio, blocchi di ancoraggio, verifica statica tubazioni interrate, verifica alla massima pressione, verifica alla massima depressione)

 

Per chiarimenti, segnalazioni ed altro è possibile contattare l’autore a:

onorio@strutturista.com

Ing. Onorio Francesco Salvatore

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