The Structural Engineer's Corner

Eng. Onorio Francesco Salvatore

Tubazioni interrate X: valori di E’ di Howard come modificati da Larry J. Petroff

Written By: Francesco Salvatore Onorio - Oct• 22•11

Nell’articolo precedente abbiamo visto quali siano i valori che possiamo assegnare al modulo di reazione del terreno per impiegare la Formula di Iowa Modificata. Il riferimento presentato è quello di Howard.

Ad ogni modo, molte discussioni vi sono state e vi sono ancora oggi sui valori da assegnare ad E’. In realtà, ci si chiede anche se E’ sia una grandezza cui fare riferimento, data la sua notevole incertezza e la possibilità di determinarla solo con una back-calculation della Formula di Iowa Modificata.

Ad oggi, le norme europee impiegano valori differenti del modulo E’ in base a considerazioni locali. Volendo mettersi al sicuro da eventuali incertezze e staccarsi quindi dalla miriade di norme diverse esistenti (“le regole servono a chi non sa regolarsi” diceva un professore della Federico II di Napoli), possiamo applicare alcune considerazioni sicuramente valide in qualsiasi contestazione venga posta.

Nel 1995 Larry J. Petroff pubblicò “Installation Technique and Field Performance of PE, Profile Pipe“, Proceedings 2nd Intl. Conference on the Advances in Underground Pipeline Engineering, ASCE, Seattle. L’autore affermò che vi è un gran numero di variabili che possono variare non solo da cantiere a cantiere, ma anche durante la stessa posa in opera lungo lo sviluppo della pipeline.

In sostanza, Petroff affermò che le inflessioni misurate lungo una stessa pipeline seguono la Curva di Normale Distribuzione (gaussiana, anche nota come curva a campana). Per Petroff, dunque, risulta fondamentale modificare il valore del modulo di reazione del terreno per tener conto di queste incertezze.

Come modificare il modulo di reazione?

Per Petroff le soluzioni sono due e sono molto semplici:

1. ridurre del 25% i valori suggeriti da Howard;

2. aggiungere all’inflessione calcolata il coefficiente di incertezza, suggerito anche da Howard stesso.

Con riferimento alla tabella presentata nell’articolo precedente:

notiamo che un terreno che non è stato compattato ha un’incertezza del +/- 2% mentre se adottiamo tecniche atte a pervenire ad un elevato grado di compattazione allora l’incertezza scende al +/- 0.5%.

Come usare questi coefficienti?

Il discorso è molto semplice: se calcoliamo un’inflessione del 4% per una trincea con compattazione moderata, allora l’inflessione reale potrà essere variabile tra il 3 ed il 5%.

Questo discorso è molto importante in quanto l’incertezza potrebbe dar luogo a valori che in realtà non sono accettabili. Ad esempio, se anziché avere compattazione moderata avessimo compattazione leggera, allora l’inflessione reale sarebbe variabile tra il 2 ed il 6%, ovvero con valore massimo oltre quello che generalmente viene assunto come limite (5%).

Quindi, date le incertezze dovute alla posa in opera, le correzioni suggerite da Petroff, ovvero ridurre del 25% il modulo E’ oppure aggiungere i coefficienti correttivi, risultano sicuramente una buona soluzione per il progettista che voglia mostrare di aver avuto particolare sensibilità a tutte le problematiche in gioco senza necessariamente legarsi ad una normativa specifica.

Il calcolo dell’inflessione verticale per le tubazioni flessibili è presente nel programma PROCOID, che potete trovare al link che segue.

PROCOID – PROgetto COstruzioni IDrauliche v. 1.3 (dimensionamento serbatoio, blocchi di ancoraggio, verifica statica tubazioni interrate, verifica alla massima pressione, verifica alla massima depressione)

 

Per chiarimenti, segnalazioni ed altro è possibile contattare l’autore a:

onorio@strutturista.com

Ing. Onorio Francesco Salvatore

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