The Structural Engineer's Corner

Eng. Onorio Francesco Salvatore

Liquefazione terreni, parte II: Calcolo della capacità di resistenza da prove penetrometriche statiche (CPT)

Written By: Francesco Salvatore Onorio - Feb• 28•11


Negli articoli passati abbiamo parlato del fenomeno della liquefazione dei terreni in generale (“Il problema della liquefazione dei terreni per edifici e tubazioni interrate“) e successivamente abbiamo visto come calcolare la domanda di resistenza (“Liquefazione terreni, parte I: Calcolo della domanda di resistenza CSR“). Questa volta trattiamo il calcolo della capacità effettiva di resistenza del terreno, ovvero il Cyclic Resistance Ratio.

Per la stima del suddetto CRR è necessario ricorrere a delle prove in situ, quali:

- prove penetrometriche statiche (CPT);

- prove penetrometriche dinamiche (Standard Penetration Test);

- misure delle velocità delle onde di taglio (Vs).

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In questo articolo si trattano le prime, ovvero le prove penetrometriche statiche CPT.

Il metodo preso a riferimento è quello di Robertson e Wride (1997).

Il primo passo consiste nel calcolare il qc1N a partire dal valore di qc, ovvero dal valore della resistenza alla punta misurata (espressa in daN/cm²):

Il valore di Cq è dato da:

 

il cui esponente si può calcolare come:

In cui la discriminante vale:

Le altre grandezze che compaiono nelle relazioni precedenti, e che servono per il prosieguo, sono l’attrito laterale specifico normalizzato:

la resistenza alla punta:

in cui, come noto:

σv = tensione verticale litostatica totale;

σ’v = tensione verticale litostatica efficace.

 

Calcolata la resistenza alla punta qc e la resistenza alla punta normalizzata qc1N, si può calcolare (qc1N)CS, ovvero la resistenza alla punta corretta e normalizzata.

In cui:

Avendo definito la resistenza alla punta corretta e normalizzata, è possibile calcolare a questo punto il CRR, ovvero Cyclic Resistance Ratio mediante il quale valutare il fattore di sicurezza.

Infine, il fattore di sicurezza:

Fs = CRR / CSR

 

Il denominatore, ovvero la domanda di resistenza, è già stata trattata nella prima parte (“Liquefazione terreni, parte I: Calcolo della domanda di resistenza CSR“).

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E con questo è tutto, per ora. Nei prossimi articoli il calcolo della capacità di resistenza mediante altri tipi di prove.

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Per chiarimenti, segnalazioni ed altro è possibile contattare l’autore a:

onorio@strutturista.com

Ing. Onorio Francesco Salvatore

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EDIT 05/03/2011: si ringrazia Mauro Rigutini, geologo di Perugia, per l’errata corrige riguardante il titolo.

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