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Eng. Onorio Francesco Salvatore

Controllo della crisi plastica delle piastre di confinamento negli isolatori elastomerici – curve limite ed esercizi di esempio

Written By: Francesco Salvatore Onorio - Sep• 08•10

Negli articoli precedenti si è visto come la massima pressione per le piastre costituisca una limitazione ulteriore e l’aggiunta di un nuovo dominio a quello da considerare. In realtà, scegliendo opportunamente lo spessore delle piastre, è possibile decidere se far influire o meno questo problema. Con spessori esigui, infatti, la curva delle piastre può tagliare i domini da carico critico e deformazioni taglianti, riducendo anche di molto le potenzialità dell’isolatore. E’ allora opportuno che le curve siano vicine, in modo che la resistenza delle piastre non infici troppo la condizione ultima. Quindi, prima si valuta il campo di comportamento dell’isolatore e successivamente si utilizzano le relazioni più adeguate per il progetto. In questo articolovengono forniti gli strumenti per dimensionare opportunamente lo spessore delle piastre.

Eguagliando la prima e terza pressione ammissibile si ha:

Ovvero:

Semplificando i termini comuni si ha:

Si ottiene infine:

Quello ottenuto è lo spessore che rispetta la prima condizione:

Dominio limite ottenuto assegnando il valore ts,lim1 alle piastre.

Esempio 1:

Gdin = 0.80 MPa;

D = 395 mm;

S1 = 19.75;

fyk = 275 MPa;

ni,g = numero strati di elastomero = 13.

Si ottiene infine:

Esempio 2:

Gdin = 0.80 MPa;

D = 300 mm;

S1 = 21;

fyk = 255 MPa;

ni,g = numero strati di elastomero = 12.

Si ottiene infine:

Esempio 3:

Gdin = 0.40 MPa;

D = 600 mm;

S1 = 30;

fyk = 255 MPa;

ni,g = numero strati di elastomero = 12.

Si ottiene infine:

In genere gli spessori delle piastre vengono realizzati di 2-3 mm, quindi i valori ottenuti rispettano in pieno le esigenze tecnologiche.

Come visto, però, le condizioni da rispettare sono sia sul carico critico che sulle massime deformazioni taglianti. La curva appena ottenuta fa in modo che la plasticizzazione delle piastre avvenga esattamente in corrispondenza del carico critico, mentre se l’isolatore deve essere soggetto ad una deformazione laterale di progetto superiore a quella limite individuata nel paragrafo precedente allora è necessario ricorrere ad altre relazioni, ovvero:

Da cui si ricava:


Da notare che questo valore è di tipo puntuale, dipendente dallo spostamento di progetto.

Esempio 1:

Gdin = 0.80 MPa;

D = 395 mm;

te = 65;

fyk = 275 MPa;

d2 = 50.

Si ottiene infine:

Dominio limite per il rispetto di pm,lim1 per un assegnato spostamento laterale di progetto.

Esempio 2:

Gdin = 0.80 MPa;

D = 500 mm;

te = 80;

fyk = 275 MPa;

d2 = 100.

Si ottiene infine:

Dominio limite per il rispetto di pm,lim1 per un assegnato spostamento laterale di progetto.

Come al solito, per chiarimenti, segnalazioni o altro potete scrivere al sottoscritto alla seguente e-mail:

onorio@strutturista.com

Ing. Onorio Francesco Salvatore

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